Bernardo Cabrera Conte sovrano di Modica (Agorà n. 8)Alla morte di Federico III d’Aragona
nel 1337, dopo 40 anni di regno del
grande sovrano, che aveva sfidato
e combattuto le intrusioni politiche di cinque
papi, la Sicilia era ancora uno Stato
indipendente, ma si avviava ad un periodo di
grandi calamità e di guerre civili.
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di Fernando Mainenti | Sul rinvenimento del rudere di una chiesa dell'età della Contea nella vallata d'Agrò (Agorà n. 6)Dal crinale dei monti, tra la vallata
della Fiumara d'Agrò e quella di
Gallodoro, appariva come una
macchia bianca che emergeva dal verde del
pendio; non era la rovina di una casetta di
contadini abbandonata insieme ai coltivi alle
roverelle che stavano riappropriandosi del
terreno da cui erano state sfrattate secoli fa;
nitida appariva la curva dell'arco e la conca di
un'abside: era una chiesa!
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di Santo Castorina | Fiabe, Favole, Leggende... il "tesoro" della cultura siciliana (Agorà n. 1)Giuseppe Pitrè definisce i «raccon-ti»
presenti nella sua Biblioteca delle
tradizioni popolari il “Tesoro della letteratura
narrativa orale dei Siciliani”(1), subito
dopo spiega che l'espressione «racconti» in
realtà comprende fiabe, favole, leggende, novelle,
etc.; tutto ciò, insomma, che costituisce
la “cultura” del popolo siciliano.
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di Graziella Chiarenza | Michele Abruzzo interprete drammatico del teatro siciliano (Agorà n. 5)Il 18 Novembre 1996 il sipario cala
definitivamente su uno degli astri più
splendenti del teatro siciliano: Michele
Abruzzo.
Ma chi era Michele Abruzzo? Troppo spesso
dimenticato, frequentemente taciuto, il suo
nome è in realtà legato ai più grossi interpreti
del nostro teatro. Ad Angelo Musco, per
intenderci, o, ancora, a Giovanni Grasso e a
Rosina Anselmi. La sua è stata una vita
interamente votata al palcoscenico....
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di Natalina Migliori | Imprenditorialità d'altri tempi - La "fabrica" bizantina di eunuchi a Favignana (Agorà n. 21-22)Grande civiltà, quella bizantina, cui vanno ascritti
tanti meriti, politici, religiosi, artistici e culturali.
Si deve a lei, in fondo, se gli Slavi sono entrati
nell’orbita cristiana e sono diventati quindi ‘Europei’.
Architettura e pittura sono arti che da quella civiltà mutuarono
un paradigma ancora oggi capace di stupire non solo gli esperti.
Se ogni moneta oltre alla ‘testa’ porta anche la ‘croce’, lo si
deve proprio alla ‘Nuova Roma’ ed ai suoi imperatori.
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di Renato Lo Schiavo |
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