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Carnevale di Acireale 2006
Il più bel Carnevale di Sicilia
11- 28 febbraio 2006

LE MASCHERE
Le maschere “personaggio” traggono origine come strumento di satira sociale verso la metà del XVI secolo, proprio dai personaggi che avevano dominato il sistema politicamente ed economicamente nei secoli precedenti e che invece nel presente non contavano più e che quindi venivano presi di mira dalla satira, che li trasformava e li rendeva agli occhi di tutti ridicoli e comici.
Di questi personaggi se ne appropriò la Commedia dell'Arte come ad esempio il mercante ricco, avaro e vecchio o il dottore che da figura eroica venne trasformata in comica. Si appropriò anche del personaggio del servitore ma in modo diverso poiché questi all'inizio tale non era, bensì contadino e come tale era sempre stato oggetto di scherno, anzi veniva considerato nemico della città colta.
Le maschere della Commedia dell'Arte a lungo andare anche esse divennero logore, scontate e volgari, quasi non avessero più la forza di far sorridere, per fortuna dopo vari tentativi con Carlo Goldoni, maschere e teatro ne uscirono rinnovati riacquistando vitalità, nuovi personaggi e soprattutto una loro dignità.
Ai giorni nostri le maschere oltre che trarre origini da quelle antiche e da tutto ciò che ci circonda, si rifanno soprattutto agli eroi di film e cartoni animati.
La maschera siciliana per antonomasia è PEPPE NAPPA, che impersona le vesti di un servo sciocco. Come maschera nasce a cavallo del XVII – XVIII traendo le sue origini da un’altra maschera, lo “Zani Pedrolino” servo cortese e semplice, sempre innamorato che si contrapponeva a Brighella, servo astuto ed imbroglione.
La maschera di Pedrolino fu ideata dall'emiliano Giovanni Pellisani (1526 ca. - 1615). attore della commedia dell'arte.
La maschera di Peppe Nappa, nei secoli passati ebbe maggior fortuna, mentre ai giorni nostri, pochissimi conoscono l’esistenza del servetto tontolone vestito d’azzurro.


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