Antonello da Messina e la Chiesa di S. Maria Alemanna (Agorà nn. 27-28)Il giovane Antonello dovette subire un fascino particolare dalla chiesa di S. Maria Alemanna, ricca di fregi e sculture di matrice nordica poiché gestita per secoli dall'Ordine Teutonico. Non è da escludere neanche che la possibile presenza nel luogo di pitture di origine fiamminga abbiano dato al giovane pittore una visione della sua arte in chiave "fiamminga" ancor prima di andare a bottega da Colantonio del Fiore a Napoli.
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Due tele di Matteo Desiderato (Agorà n. 21-22)L'attribuzione delle due pale d'altare della parrocchiale di Acicastello a questo maestro, pur in assenza di dati documentali, scaturisce dai confronti con le opere autografe ancora fruibili a Catania e provincia, da una rivisitazione della memoria orale trasmessa in paese e, soprattutto, da una serie di indizi stilistici che conducono verso fattori neoclassici dell'Academia Française e della cerchia di Porfeo Batoni - conosciuti negli anni '70 del XVIII secolo quando era "a bottega" a Roma presso il suo celebre compaesano Mariano Rossi.
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Giambattista Piparo. Un pittore palermitano a Catania e dintorni (Agorà n. 5)
Scarica gli allegati | I Riggio, Giacinto Platania e Francesco Mancini (Agorà n. 10)
Scarica gli allegati | Il monastero basiliano di S. Michele di Fulgerino (Agorà n. 13-15)Ridotto a rudere e destinato a scomparire è tornato a nuova vita dopo il recente restauro. L’importanza del monumento non è data dall’architettura, sobria e quasi anonima, ma dalla sua presenza stessa, dalla storia che si porta dietro in mille anni di vita.
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