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Palermo, le cripte dei Cappuccini (Agorà n. 43)

Là, dove la morte è: un monito, un’esperienza estetica.


di Monica  Di Pietro


Caltagirone e l’area calatina (Agorà n. 43)

Nel sistema urbano-morfologico di Caltagirone sono leggibili le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli, dal Medioevo al periodo post-terremoto, per finire al liberty e alle propaggini edilizie del XX secolo. La lettura del tessuto urbano, attraverso cartografie e notizie storiche locali, consente, peraltro, di perimetrare i nuclei originari e i quartieri caratterizzanti i vari periodi storici della città.


di Rosangela A.  Spina


Carlo M. Longobardi Savalza “ingegnere di sua maestà Ferdinando IV” a Caltagirone (Agorà n. 43)

Il marchese Carlo Maria Longobardi dilettante di architettura, sfruttando la propria posizione, ottenne il titolo di architetto nel 1786 dal Principe di Caramanico, caratterizzando il dibattito architettonico a Caltagirone per tutto il primo ventennio dell’Ottocento.


di Andrea  Messina


Il mistero dei sommergibili “S. Veniero” 1 e 2 (Agorà n. 43)

Medesimo destino segnò la fine dei due sommergibili dedicati al doge veneziano eroe, nel 1571, nella battaglia di Lepanto. Scomparsi in mare in circostanze abbastanza oscure, tuttora costituiscono la tomba dei loro equipaggi.


di Fernando  Mainenti


S. Agata/Iside e altri accostamenti infondati (Agorà n. 43)

Emanuele Ciaceri, grande studioso di culti e miti dell'antica Sicilia, a nostro avviso, tra alcuni miti dell'antichità e il culto di alcuni santi ha fatto accostamenti che non sono condivisibili.


di Roberta  Maugeri



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